Elenco blog personale

mercoledì 13 gennaio 2010

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La vita di periferia mi pertiene, l'assonanza con 'fieri' evoca possibilità future ed io apprezzo particolarmente il lemma se inzia per 'effe'; sibila, scivola, s'arruffa come un gatto così territoriale, così libero.
La replica dei fatti sempre uguale a sé stessa in un'esistenza spesso subìta, parimenti vissuta che offre comunque la possibilità d'un oltre, un domani diverso - o copia dell'ieri composito, il lavoro, gli affetti, il desiderio di scardinarsi dal terreno, materiale e vagolare senza vegetare - vivere, straordinariamente, ogni piccolo fiore.
Nulla è uguale a sé stesso, se non l'idea che noi creiamo; il reale è magnificazione della diversità che noi ci affanniamo ad omologare perchè quel che rassicura è, in fondo, l'appartenenza.
La libertà atterrisce ed è questo pensiero che ci affanna ad artigliarci, con lacci costruiti di mere cose, oggetti, a tutto ciò che non è diverso, altro, ignoto.
Il sentiero è palese e per nulla tortuoso - solo apparenza di oscurità ed intrico - e converge, infine, in noi: la libertà di essere, ovunque, comunque, in noi.
Amo la periferia e così spesso vivo ai margini ché il contatto non mi è nostalgìa né necessario; il viaggio introspettivo assorbe il (poco) tempo che ormai mi resta per me stessa.
Oggi, invece, sono solo brutalmente, prosaicamente stanca.

martedì 5 gennaio 2010

Transizione [interlocutoria]

Da stasi a moto; da immobilità a dinamismo; da divenire ad essere.
Da essere ad Essere.

Assisto infinità di Attimi Perfetti, chiedendomi se abbia senso; magari si, un senso senza senno, sebbene sappia trattarsi di senno senza senso.

Spirale

Potrei mollare tutto, spesso ci penso; cercare di crescere davvero, spesso ci penso; adeguarmi ai cambiamenti, perché no.
Spesso lo penso: e poi ri-penso.

lunedì 4 gennaio 2010

Un giro nella 'rete' (ovvero, webwatching)

Tra i preferiti degli uomini: più o meno evidenziati in scaletta (a seconda dell'immagine che di sé si vuol dare), sesso e donne ci sono nel 90% dei casi.
Tra i preferiti delle donne la percentuale delle amanti di 'sesso' ed 'uomini' scende ad un drastico 10.
Delle due, l'una: o loro s'ammazzano di pippe o noi abbiam condotto l'altra metà del cielo, in massa, all'omosexualità; e non state li' a rilevare che io faccio parte di quel 90 che non s'esprime, ché la mia è solo pura e semplice timidezza...

velocità 'uorp'

Potrei scrivere un'odissea - una nuova epopea - sui miei stati d'animo, ultimamente; che definire altalenanti sarebbe eccessivamente riduttivo.
Montagne russe: senza dubbio questa immagine è più adatti, si.
Tutto questo per presentare il mio animo coraggioso il quale ama il saliscendi mozzafiato delle 'russe' esattamente quanto il mio stomaco lo trova insopportabile; intendo, mi sento male persino sul 'bruco-mela'dove mi attanaglia l'ansia ed il terrore di cadere mi sconvolge ad un punto tale che comincio a sussultare sul seggiolino sudando freddo...in due parole: ho fifa.
Blu.
Devastante quindi è stato apprendere quanto le mie emozioni ed il mio umore invece apprezzino tutto questo - i bastian contrari! - sempre lì ad osservare, guatare per afferrare il giusto attimo in cui fregarsene del mio raziocinio piuttosto schematico ed - oplà - capriola, un paio di saltelli per atterrare, a piè pari, in un diverso modus.
Merde! (e perdonate il francesismo....)
Detesto questa incoerenza interiore - io che amo la linearità nello snodarsi delle giornate sempre così prevedibilmente una dietro l'altra; si, è pur vero, sono un'ammiratrice ed una cultrice della varia fantascienza (specie la hard degli anni quaranta-cinquanta, il vero momento d'oro del genere!) ma questo non giustifica affatto la mia coscienza nel momento stesso in cui mi trasporta da un universo emozionale all'altro.
Io a velocità curvatura ancora non riesco ad andare...

memorie di ieri - e come non mai d'oggi!

Sono esattamente le 11.38 - sarà un post lungo e lungamente articolato, quantomeno per quello che riguarda la sua redazione; quindi mettetevi comodi - il divano è stato appena risistemato mentre il the freddo vegeta in frigo [alla menta - ci sbavo, per quello alla menta!].
Inizio settimana lavorativa - vabbè già questo si sapeva; il punto è che col passare dei giorni aumentano le incombenze, in maniera direttamente proporzionale alla mia voglia di fancazzismo; insomma, le mie velleità da assidua stakhanovista si stanno arenando tristemente sulla sponda di un lago di sudore&lacrime - nulla da fare, non ci sono tagliata!
Il pane quotidiano mi piacerebbe riceverlo su un piatto d'argento - magari con un bel contorno di scarpe&giacca nuova, giacchè son pure viziata, in materia; ma c'è poco da fare - sebbene stia sbandierando ai quattro venti la mia attività di 'ricercatrice di marito milardario' fino ad ora ho trovato solo...miliardari mariti di altre; altre alte, bionde, gnocche e facilmente disposte al riso; anche per questo - eh no - non ci sono tagliata!
Quindi il mio destino è segnato - lavorare duramente per ottenere pane, companatico e magari un Balenciaga d'epoca, come insegna la mia mentore, Signora Corradini; la qual cosa ben poco si sposa col mio attuale status di fancazzista ad oltranza.
Ovvero, mi trovo ad un bivio: forzare me stessa a diventare una di quelle donne ferree ed integerrime tutte lavoro&studio oppure dedicarmi, bellamente, all'ozio ed al dolce far nulla?
Senza senso, ogni cosa; e sono già le 12.12 - anche questo tempo perduto è stato senza senso; fossi alla stregua di Carrol ne ricaverei, per lo meno, fama e gloria imperiture!