IL principio era una ragazzina innamorata delle parole al punto da volerle far proprie; in principio erano parole semplici, ordinate ed organizzate, quotidiane: parole, soprattutto, d'amore; in principio erano parole di altri bevute, compulsate, immediate che traslavano, incuneavano al punto da suggestionare le proprie.
Poi non fu più principio né continuum, fu solo nera notte dell'aridità dell'intelletto.
E vacillìo nella pigrizia interiore, crogiùolo disperante.
Quindi fu.
La Fenice.
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